MARTEDI' 31 DICEMBRE: ANCHE GENOVA SI MOBILITA PER NICOLETTA DOSIO
La sera di lunedì trenta dicembre i carabinieri della stazione di Bussoleno, in provincia di Torino, si sono presentati all’uscio di casa della compagna Nicoletta Dosio per eseguire l’ordine di carcerazione spiccato dalla Magistratura a seguito della revoca, avvenuta nelle ore precedenti, delle misure alternative al carcere.
Chi sia Nicoletta è appena il caso di ricordarlo: settantaquattro anni, ex insegnante in quiescenza ed anche ex militante di Lotta Continua, è al momento coordinatrice nazionale di Potere al Popolo, ma soprattutto è una delle più importanti attiviste del movimento contro l’alta velocità/alta capacità ferroviaria in val di Susa.
Questa sua ultima qualità sembra essere qualcosa che la borghesia proprio non riesce a perdonarle: l’accanimento contro chi lotta, da oltre venticinque anni, contro la completa distruzione di una valle per dar vita ad un insensato progetto trasportistico è sempre più virulento, e spesso viene attuato in modo vigliacco.
E’ quanto meno sospetto il periodo in cui si è provveduto ad operare questo arresto di una persona che, come unica colpa, ha quella di lottare con tutte le forze per la difesa del territorio da una banda di predoni che, dietro la facciata del miglioramento dei trasporti su ferro, si riempie le tasche sulla pelle degli abitanti della zona.
Forse lorsignori pensavano che, dato che la vicenda si svolgeva nel periodo delle feste di fine anno, i compagni non sarebbero stati sufficientemente attenti agli avvenimenti della vita quotidiana: se è così hanno fatto male i propri conti, visto che sono innumerevoli le manifestazioni di solidarietà a Nicoletta organizzate in tutta Italia.
All'elenco delle realtà impegnate in questa nobilissima dimostrazione collettiva di affetto si trova anche Genova: qui la struttura locale di Potere al Popolo organizza, per il giorno successivo alle ore 17:30, un presidio in piazza San Lorenzo - dove sorge la cattedrale cittadina - raccogliendo un centinaio di persone, dietro lo striscione "Libertà per Nicoletta Dosio".
Sono presenti, oltre agli organizzatori ed a rappresentanti del movimento No Tav-Terzo Valico, diverse organizzazioni, politiche e sindacali: Sindacato Intercateogriale Cobas, Unione Sindacale di Base, Rifondazione, Sinistra Anticapitalista, oltre ai militanti locali di Proletari Comunisti.
Nel corso del presidio vengono effettuati diversi interventi con il megafono, per lo più dai contenuti legati alla strettissima attualità: il più significativo, però, è certamente quello del partigiano Remo che rifiutò la medaglia al valore offertagli, dopo la liberazione dal nazifascismo, da «quei cialtroni» dello Stato borghese.
Bosio (Al), 1° gennaio 2020
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com